ricerca "Effetto ambiente: come cambia il nostro stile di vita" realizzata dal mensile La Nuova Ecologia e da Lorien Consulting.
Secondo i dati raccolti il 54% trai problemi che ci preoccupano maggiormente c'è la disoccupazione 58,4%, inquinamento 54%, terrorismo 41,5% e droga 40,8%; a questo si aggiunga che tra i problemmi che preoccupano maggiormente gli italiani c'è l'effetto serra con il 25,6% delle risposte.
Nove italiani su dieci si dichiarano disposti a collaborare e ad attuare comportamenti quotidiani responsabili: dalla raccolta differenziata, a uno stile di consumo critico, all'utilizzo di lampadine ad alta efficienza e all'uso di mezzi pubblici. Il 71% è favorevole all'adozione di criteri ambientali per il riscaldamento della casa, nell'acquisto di automobili, di energia, di capi d'abbigliamento, di elettrodomestici.
Il disappunto degli italiani in tema di alterazioni climatiche ed effetto serra è elevato, se il 65% degli intervistati richiede un intervento urgente. Enti locali e governo centrale sono giudicati negativamente dal 60% del campione, secondo il quale le istituzioni non fanno abbastanza, mentre per il 76% sono i cittadini a poter dare un contributo importante per ridurre le problematiche ambientali.
La progressiva diminuzione delle risorse idriche è un'emergenza diffusamente percepita (93% degli italiani), causata secondo 7 cittadini su 10 da fattori legati all'uomo. Eppure si potrebbe fare molto: secondo dati di Federabitazione, riciclando l'acqua del bagno un condominio di 104 persone si potrebbero risparmiare 1,5 milioni di litri solo in un anno.
Alla presentazione della ricerca sono intervenuti tra gli altri il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, la vicepresidente di Confindustria Emma Marcegaglia, del presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci e del direttore generale di Legambiente Francesco Ferrante
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